mercoledì 5 luglio 2017

IL GIGANTE SPINALAMBERTO, “BERTO" PER GLI AMICI / 1°


Disegno di Fabiano Amadessi


(Ecco il primo appuntamento dei racconti del “Gigante Berto”
 di cui vi avevamo annunciato la “Rubrica” il 07/12/2016)


Le storie del “doppio”: “Una Spina nel cuore”, prima puntata

L’aurora. Come ogni anno il 21 giugno, solstizio d’estate, Berto si trovava all’Oratorio di Collecchio per assistere all’evento.
Dapprima il sole appariva dietro ai pioppi del campo sportivo di Spilamberto, si allargava poi sul paese e dileguava i sogni del mattino.
Il sorgere come un auspicio favorevole.
Quando Berto se ne andava il sole di giugno era pieno.
La grande quercia rinfrescava il pomeriggio e gli sguardi in attesa dei bambini; Berto li osservava appoggiato al “suo tronco”.
«Ci racconti di Spilamberto?», il bambino dai capelli ricci ruppe l’indugio.
«Sì, i suoi due nomi» precisò la sorella, anch’essa riccioluta.
«“Spinum” e “Lamberti”» iniziò Berto.
«La maestra ha detto “Spina...”».
«Tutti e due. È l’anima doppia di Spilamberto. Da “Spina” poi è nata una bella storia».
«Raccontaci del re» capelli ricci incalzava.
«Insomma non taci mai?!»,  protestò la sorella.
E il vecchio lentamente cominciò:
«Più di mille anni fa non c’era ancora il paese; là, in basso, un paesaggio desolato e fitti cespugli spinosi. Quassù, invece, il luogo del “giardino del Re”, “Verdeta”, dove il Rio Secco, il Rio dei Monti e tante sorgenti rendevano verde un fitto bosco, frequentato da una gran quantità di animali. Il re si chiamava Lamberto e qui si divertiva a cacciare e svagarsi negli intervalli di guerre e di governo. Era la grande riserva reale che acque, sapientemente canalizzate, irroravano piante e fiori che abbondavano rigogliosi; ma venne un giorno...».
Berto fece una pausa, lentamente si voltò verso la collina incurante degli impazienti ascoltatori.
Riprese: «Nel bosco Lamberto avanzava cauto seguendo le nitide orme di un capriolo. A breve distanza lo sguardo torvo di un servo ne sorvegliava i passi: la donna che amava era stata molestata da Lamberto e da tempo una profonda vendetta covava in lui».
Improvviso un lieve fruscio scosse le tenere fronde, un’esile emozione impose una pausa alle parole di Berto. [...]

E questa è una pausa che richiediamo a voi lettori, dandovi appuntamento alla prossima puntata!

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